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Il Carteggio di lettere tra Giuseppe Verdi e Arrigo Boito

 
Carteggio Giuseppe Verdi - Arrigo Boito

Il Carteggio Verdi-Boito è la preziosa raccolta di lettere autografe che Giuseppe Verdi e Arrigo Boito si scambiarono tra il 1879 e il 1900, testimonianza di uno dei più importanti sodalizi nella storia dell’opera. Ora disponibile anche come e-book, il carteggio costituisce una collezione essenziale del fondo archivistico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani.

Un’eredità fondamentale per gli studi verdiani

Il Carteggio Verdi-Boito riveste grande importanza per gli studi verdiani: rivela informazioni preziose sul metodo di lavoro e la poetica di Verdi, permettendo di ricostruire alcuni passaggi essenziali della storia dell’opera italiana.
Infatti, le lettere comprendono argomenti di grande rilevanza per la conoscenza della “terza fase” verdiana, tra cui la revisione del Simon Boccanegra e la composizione di Otello e Falstaff.

Verdi e Boito, il racconto delle persone dietro gli artisti

Oltre ad attestare la genesi e lo sviluppo di uno dei sodalizi lavorativi più rilevanti del teatro d’opera, il Carteggio Verdi-Boito regala dei preziosi retroscena sulla nascita dell’amicizia tra due grandi personalità apparentemente inconciliabili.
Due caratteri forti, riservati e diffidenti, che hanno saputo incontrarsi, abbandonando i dissidi ideologici in favore di una relazione paritaria, basata sul rispetto reciproco e la collaborazione.
Il valore del carteggio si mostra anche nella possibilità di decostruire l’immagine statica di Verdi come mito e icona, osservando invece la persona e il compositore, sfaccettato e complesso.

L’inestimabile valore del fondo archivistico

Il carteggio è una testimonianza dello straordinario valore dei lasciti e delle donazioni che compongono parte della dotazione archivistica dell’Istituto. Infatti, il Carteggio Verdi-Boito è stato redatto grazie ai documenti donati all’Istituto nel 1973 dagli eredi di Boito, Elena Albertini Carandini e il fratello Leonardo Albertini.

La Donazione Albertini-Carandini è composta da ben 147 missive autografe che Verdi e Boito si scambiarono nel corso di due decenni, fino alla morte del Maestro. Un patrimonio epistolare che è uno dei fiori all’occhiello della collezione dell’Istituto, fondamentale nel promuovere la conoscenza degli studi verdiani. Oltre alle lettere, il carteggio cataloga anche 68 biglietti (tra biglietti da visita e cartoncini semplici) e 22 telegrammi, che si ritiene siano parte del continuativo carteggio tra Verdi e Boito.

La nuova veste del Carteggio Verdi-Boito in formato e-book

Pubblicato per la prima volta nel 1978, il Carteggio Verdi-Boito è stato una tappa cruciale nella storia dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Nel 2014 il libro è stato aggiornato, con una nuova edizione arricchita di contenuti e commenti. Oggi, il carteggio torna come e-book, disponibile come epub o pdf.
Il formato digitale permette al Carteggio di essere più accessibile, favorendo la valorizzazione e la divulgazione di questa importante raccolta epistolare.